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Retail Design 2018: le tendenze

retail design nel 2018

retail design nel 2018

La ricchezza dell’ispirazione e la varietà dei mezzi di espressione utilizzati dai progettisti per creare, all’interno dei negozi, un concetto stilistico chiaro ed efficace, provocano trasformazioni e tendenze sempre nuove, come quelle che interesseranno il mondo del retail design nel 2018. Per la prossima stagione, gli interior designer sembrano orientati verso la scelta di colori profondi e rilassanti.
La sensazione che si vuole trasmettere è infatti quella di serenità ed accoglienza, sobrietà ed eleganza. Colori come il blu navy, il rosa, lo stesso bianco ed il viola sembrerebbero le cromie ideali per arredare ed allestire gli spazi dediti alla vendita al dettaglio. Una scelta, quella del colore, condizionata anche dalla mission dell’attività commerciale, oltre che dai prodotti e dai servizi offerti.

Che cos’è il retail design?

Unendo tecnica ed estro creativo, il retail design affronta le problematiche e le esigenze legate all’allestimento e arredamento di spazi commerciali. Nel retail desing, architettura, design, studio del marchio e visual merchandising si incontrano: l’obiettivo è quello di progettare punti vendita rispondenti ai gusti e alle esigenze della clientela. Le idee e gli stili che definiscono la progettazione degli interni sono in continua evoluzione, determinando così anche una trasformazione del mercato stesso. Pianificare in modo corretto lo spazio significa, per gli interior designers, creare uno stato ottimale in cui i dipendenti sono sempre motivati e impegnati a svolgere nel migliore dei modi il lavoro e dove i clienti riescono facilmente ad abbandonarsi al piacere dello shopping.

L’importanza delle vetrine da esposizione del retail design

Ogni prodotto ha una diversa esigenza espositiva. Ed è per questo che nel retail design si parte da due fondamentali presupposti: qualità e quantità di esposizione di un prodotto. Nella prima categoria rientrano, ad esempio, elementi quali gli abbinamenti dei colori delle vetrine da esposizione, la presentazione di promozioni e le possibilità di raggruppare i prodotti in spazi specifici. Il criterio quantitativo, invece, risponde ad una semplice domanda: quanti pezzi bisogna esporre per ogni articolo?
Più in generale, le vetrine da esposizione si possono catalogare in tre diverse tipologie.

  • Vetrina “chiusa”, ovvero che protegge la privacy interna pur mantenendo un forte richiamo sui passanti
  • Vetrina semi – chiusa, soluzione che lascia intravedere il negozio al suo interno
  • Vetrina aperta, opzione dal forte impatto visuale, che pone l’accento sullo spazio interno del negozio, portando così in vetrina la zona di vendita. Solitamente, in questo caso, si utilizzano materiali e rifiniture moderne ed innovative.